Progetti Pubblici

Berlin City-West | & Arch. Lou Hoffmann

1° Premio al Concorso Internazionale per la riqualificazione di Berlin City-West.
Un progetto di riqualificazione urbana che nasce dall’idea di “progettare in negativo”. Non si parte dai volumi edificati, ma dalla sagoma dello spazio pubblico — viali, piazze e vuoti urbani — che modella di conseguenza la forma dei nuovi isolati. Gli edifici storici presenti nell’area vengono conservati e valorizzati diventando i veri protagonisti della scena, usati come quinte visive e fondali prospettici. Una sequenza fluida di spazi pubblici che guida l’esperienza urbana, dove l’architettura si adatta al masterplan e la storia suggerisce il percorso tra passato e presente, in prospettiva.

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Albero Urbano | Arch. Giorgio Granatiero

Concorso per un progetto di verde verticale integrato ad una torre piezometrica. Da un’infrastruttura industriale a un polmone verde replicabile: la trasformazione della torre piezometrica in un vero e proprio “albero urbano”. Un fusto in legno, forme organiche e una chioma vegetale irrigata automaticamente grazie alla cisterna esistente. Un rifugio climatico aperto alla città con viste panoramiche, capace di abbattere le isole di calore, assorbire inquinanti e promuovere la biodiversità. Un intervento semplice, economico e modulare, pronto a rinascere e adattarsi nei contesti urbani di domani.

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IPS Olivetti-Callegari | & Arch. Pambianco & Arch. Pretolani

Attraverso un linguaggio architettonico che mette a nudo impianti tecnologici e strutture, il progetto dell’Istituto Professionale “Olivetti-Callegari” si trasforma in un momento didattico, un “laboratorio diffuso”, dove la tecnica costruttiva si fa lezione visiva. Il nuovo edificio si inserisce nel complesso scolastico esistente come una sua reinterpretazione estetica contemporanea, basata su un principio di onestà materica: un solido basamento in cemento a vista sostiene il volume in acciaio dei piani superiori, garantendo così un principio di coerenza fra i materiali delle strutture e quelli visibili in facciata. La scelta distributiva chiave sfida la gravità, posizionando la palestra al primo piano; una soluzione audace che ottimizza il consumo di suolo e crea una connessione fluida tra i laboratori esistenti e quelli di progetto, grazie ad una stratigrafia del solaio studiata per garantire il totale isolamento acustico e vibrazionale dall’attività sportiva.

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